Dario Serafino

sabato, marzo 15, 2008

Il Mondo Che Non C'è

La mia insofferenza comincia a diventare rabbia. La mia idea del futuro non è nemmeno più incerto, è buio, anzi vuoto, bianco. L'istinto di sopravvivenza si formula nella mente basandosi sulle notizie che hai dalla società e sui fatti concreti che ti accadono, che ti stanno intorno. Lo avevamo capito e ci eravamo abituati che non vi era completa coerenza tra le informazioni avute ed il mondo reale, la nostra mente era riuscita creare comunque una formula di sopravvivenza nonostante questo. Ma oggi, oggi la coerenza non esiste più. La differenza tra mondo reale e il mondo che ci raccontano è abissale, l'opposto. Si il contrario. Ciò che è giusto ci viene fatto passare sbagliato e ciò che è sbagliato passato per giusto. Chi delinque ha futuro e chi onesto no. Chi ci informa è lo stesso di chi ci truffa, di chi ci impoverisce e chi ci controlla in una corsa all'arricchimento personale ed un impoverimento dello stato. SI PERCHE' LO STATO SIAMO NOI, NON LORO. I debiti ce li abbiamo noi non loro. Loro hanno le TELEVISIONI, le banche, le societa dello stato che fanno utili (nostri) che si dividono (loro). Società dello stato che fanno fallire nonostante i miliono di stipendi e buoni uscita. Di grandi infrastrutture inutili che creano scempio del territorio (Fiera di Rho, Malpensa, Tav, Ponte sullo Stretto). Ma la più ricchezza che hanno sono le menti della maggioranza di noi, le pilotano e gli fanno fare quello che vogliono. Controllate dal Grande Fratello!
IO NON HO PIU' VOGLIA DI LASCIARE LA MIA VITA IN MANO LORO.
Voglio che il buon senso la faccia da padrone, che la legalità torni ad essere esempio di mondo giusto, di ITALIA giusta, perchè cosi stanno bene solo loro,
i creatori de IL MONDO CHE NON C'E'

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